COS’È L’INQUINAMENTO INDOOR 


Quando parliamo di indoor ci riferiamo a tutti quei luoghi confinati sia ad uso pubblico che abitativo. Nello specifico prenderemo in maggiore considerazione le abitazioni. Le nostre case infatti, sono i luoghi in cui trascorriamo la maggior parte del tempo inconsapevoli di quanto l’aria che in esse respiriamo possa essere nociva alla nostra salute. 

Gli inquinanti dell’aria si camuffano tra gli oggetti che comunemente utilizziamo nella quotidianità o persino che compongono la nostra abitazione.

detersivi

Come per esempio: materiali da costruzione, vernici, solventi, colle, arredi, detergenti, disinfettanti, acetone, candeggina, ammoniaca, insetticidi, stufe, camini a legna, candele, incenso, fumo di sigaretta, umidità, muffe, acari e molti altri. 


L’inquinamento indoor è divenuto una tematica di sanità pubblica, tanto che è stato fondato nel 2010 un gruppo di studio nazionale (GdS) sull’inquinamento indoor dall’Istituto Superiore della Sanità (ISS). Questo GdS si occupa di monitorare la qualità dell’aria indoor negli ambienti domestici, lavorativi, scolastici e ricreativi, valutando nello specifico le emissioni dei materiali e il rischio della popolazione all’esposizione. 
La fondazione di questo GdS ci suggerisce quanto, l’inquinamento Indoor, sia una emergenza sanitaria da non sottovalutare, specialmente tenendo conto del fatto che si trascorrono, in media, venti ore al giorno all’interno di luoghi confinati, per un totale di oltre 22mila respiri e 15 metri cubi di aria inalata.

 

 

QUALI DANNI ALLA SALUTE RISCHIA CHI VIVE IN UN AMBIENTE INQUINATO


Capita quasi sempre, nella situazione di comparsa di muffa, di preoccuparsi in primo luogo della salute del nostro immobile. Ovvero ci chiediamo come rimediare per risanare l’ambiente, quanto ci costerà eliminare la muffa, ridipingere la parete e fare in modo che non torni più; questo principalmente per un aspetto estetico. Ciò è tanto importante, quanto secondario nella valutazione del quadro generale. 


“ll Piano Nazionale di Prevenzione 2014-2018 ha stimato in 200 milioni di euro l’anno i costi sanitari delle patologie legate all’inquinamento indoor, particolarmente pericoloso per bambini, donne in gravidanza e persone che già soffrono di altre malattie».” ( Gaetano Settimo, coordinatore del GSD).


Molti di noi non sono a conoscenza del fatto che la muffa, insieme a tutti gli altri agenti inquinanti dell’aria che non possono essere visti, può causare gravi problemi di salute a chi vive nel suo stesso ambiente e la respira quotidianamente
Respirare un’aria contaminata infatti può essere causa di disturbi quali problemi cronici dell’apparato respiratorio, nausea, ansia, stress. 


Consideriamo che l’aria in una strada cittadina con livelli di traffico medio potrebbe essere più salubre di quella presente nei nostri salotti.

auto-citta


Tre principali meccanismi innescano l’insorgere di malattie legate all’inquinamento indoor :


ALLERGICO: molto frequente e causa asma e altre patologie respiratorie


TOSSICO:  la causa scatenante è l’inalazione di sostanze chimiche. Esse possono indurre patologie di rilievo che interessano molti organi vitali: dall’apparato gastrointestinale a quello respiratorio, dal sistema nervoso centrale alle cefalee ed a malattie che colpiscono la cute, l’occhio e le mucose.


INFETTIVO: è il più raro ma non impossibile. Colpisce principalmente quei soggetti che hanno basse difese immunitarie come i bambini, gli anziani e coloro che sono già affetti da malattie immunodeficienti. 

 

 

12 CONSIGLI PER RIDURRE L’INQUINAMENTO IN CASA

inquinanti-indoor
1. Arieggiare la casa ogni giorno, aprendo le finestre di tutta l’abitazione per almeno cinque minuti due volte al giorno per evitare un accumulo degli inquinanti. Nel caso in cui vivano animali domestici insieme a voi fatelo con maggiore frequenza, con l’ulteriore accorgimento di spolverare e passare regolarmente l’aspirapolvere. 


2. Utilizzare sempre l’aspirazione della cappa o di una ventola quando si cucina ed aprire le finestre per evitare l’aumento dell’umidità.

3. Arieggiate più spesso le stanze con arredi nuovi. Se avete acquistato arredi nuovi potrete constatare che emanano “odore di nuovo” per lungo tempo, rilasciando inquinanti chimici.  Lo stesso vale per ambienti appena ristrutturati.


4. Evitate elevati valori di temperatura per prevenire la proliferazione di muffe ed altri agenti biologici (Ideale 18°-20°). Tenete presente che la muffa si forma grazie all’umidità causata dalla condensa che si crea nelle pareti quando c’è una forte escursione termica tra l’ambiente interno e quello esterno ( ideale tasso di umidità interna 45%-55%). Per maggiori dettagli ti invitiamo ad approfondire l’argomento qui

5. Nel caso in cui compaiano, rimuovere immediatamente le muffe utilizzando candeggina.

6. Fumare in casa è una pessima abitudine, gli inquinanti rilasciati dal fumo rimangono su pareti, arredi, tende e tappezzerie per lunghi periodi. 

7. Limita l’utilizzo di insetticidi e non permanere nella stanza subito dopo l’utilizzo. 

8. Limitare l’uso di candele in particolare quelle profumate e l’uso di bastoncini di incenso. Anche il profumo per ambienti a sua volta costituisce un inquinamento. Profumo non è sinonimo di pulizia, è solo un odore che riteniamo piacevole rispetto ad altri. 

9. Fare una periodica manutenzione degli impianti di condizionamento soprattutto se non correttamente funzionanti, perché in questo caso non garantiscono un ricambio di aria adeguato, consentendo la penetrazione di inquinanti dall’esterno.

10. Prima di utilizzare dei prodotti è necessario leggere le etichette, rispettandone i consigli e le indicazioni. Per quanto riguarda i prodotti sulle pulizie meglio non mescolarli, potrebbero diventare altamente tossici, soprattutto nel caso di candeggina e anticalcare. Questi prodotti contengono composti organici volatili VOC (come acetone, benzene, etilbenzene, formaldeide, ecc.) che vengono rilasciati durante il loro utilizzo.

11. Se sei un amante del fai da te e utilizzi materiali come colle, vernici, solventi ecc. sarebbe ideale svolgere questa attività all’esterno, nel caso in cui non sia possibile ricordati di arieggiare l’abitazione durante e dopo l’uso

12. Utilizzare pitture antibatteriche e anti-inquinanti (fotocatalitiche), invece di quelle tradizionali, che sono tra le principali fonti di VOC e formaldeide e metalli pesanti.
 

12 consigli per ridurre l’inquinamento in casa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *