Gaia

TS: Ciao Gaia ti va di raccontare ai nostri amici chi sei e di cosa ti occupi? 

 

G: Io sono una geometra. non è facile definire nel dettaglio il mio lavoro perché è un po’ sfaccettato. La mia figura professionale nasce per aiutare la gente a capire di che cosa effettivamente ha bisogno nel campo delle ristrutturazioni. 

Insieme cerchiamo il modo migliore per investire i loro soldi. Naturalmente bisogna considerare sia il punto di vista estetico che energetico. Trattandosi infatti di investimenti, ci sono aspetti molto importanti che riguardano le prestazioni nel tempo degli elementi funzionali di un’abitazione. 

Il mio ruolo è coniugare quelle che sono le esigenze di ogni singolo cliente in ogni singola casa con le migliori tecnologie che abbiamo in circolazione. 

 

TS: Stiamo cercando consigli sul risparmio energetico domestico, sapresti dirci in qualità di esperta quali sono i fattori che determinano una maggiore dispersione di energia all’interno di un’abitazione? 

G: Per quanto riguarda l’involucro esterno dobbiamo considerare pareti, finestre e porte che danno verso ambienti non riscaldati. Se abbiamo un ambiente molto caldo che confina con un ambiente molto freddo e tra di loro vi è una porta montata male o non adatta è un elemento di dispendio energetico significativo. Stessa cosa per quanto riguarda le finestre. Se ho una finestra meravigliosa, fatta bene e fantastica devo comunque stare attento che questa non abbia perdite; anche la posa è fondamentale perché garantisce che la finestra sia assolutamente perfetta. 

TS: Che cosa consigli quindi a quelle famiglie che vorrebbero risparmiare? 

G: Dipende dal budget ovviamente. La prima cosa che bisogna fare è abbassare di un grado il riscaldamento in casa. Non sembrerebbe possibile, ma dalla mia esperienza professionale vi confermo che anche soltanto abbassare di un grado quella che è la  normale regolazione del termostato  fa risparmiare a volte anche 300 € all’anno. Se lo moltiplichiamo per tutti gli anni che viviamo in una casa diventa tantissimo. 

Altro consiglio è quello di abbassare il consumo di energia che si utilizza per mettere in funzione la climatizzazione. Non è necessario avere la climatizzazione accesa al massimo della sua potenza. è necessaria la programmazione della climatizzazione. Es. se so che rientrerò in casa alle 7 farò in modo di impostare l’accensione del termosifone o del climatizzatore 15 minuti prima del mio arrivo. In modo che una volta arrivata troverò una sensazione di freschezza e comfort. Saper programmare a seconda delle proprie esigenze sia il riscaldamento che la climatizzazione. 

Il cappotto è di sicuro una esperienza che può aiutare tantissimo se fatto correttamente, perché è come mettersi un giubbotto. Per fare le cose fatte bene sappiamo che oltre al giubbotto vanno messi i guanti, cioè cambiare gli infissi. Verificare quindi se in commercio ci sono degli infissi più performanti per quella specifica casa. 

Con questi accorgimenti si può risparmiare nel corso degli anni tantissima energia, quindi tantissimi soldi. 

TS: Cambiamo prospettiva in che modo incide il dispendio energetico domestico sull’ambiente? 

G: A livello economico tanto. Per riuscire a fornire quella energia noi dobbiamo distruggere energia già esistente. La possiamo distruggere dal carbone, dal nucleare ecc. allo stesso tempo possiamo utilizzare energie alternative. Abbiamo necessità di avere energia per la nostra casa e così tutti gli abitanti del pianeta. Fare un piccolo gesto di risparmio energetico sembra quasi ridicolo a volte perché singolarmente risulta irrilevante. Pensiamo se però ogni giorno questo gesto viene fatto da milioni di persone nel mondo avrà un grandissimo impatto sul pianeta. 

TS: Come faccio a sapere se le mie finestre conferiscono un isolamento termico efficiente alla mia casa?

G: Quando diete a casa anche se la temperatura del termostato segna una temperatura adeguata, voi state bene? Ci sono delle persone che in casa propria nonostante ci siano 22 gradi dicono di aver freddo. Quello non è freddo è mancanza di comfort. Se ho una finestra che fa passare gli spifferi il mio corpo percepirà ondate di aria con temperature differenti causando sensazioni poco piacevoli. Non è quindi una questione di temperatura. 

Per verificare che la mia finestra faccia passare gli spifferi è sufficiente mettere la mano di fianco senza toccarla. Se dopo un attimo sento che la mano è fredda, anche se fisicamente non senti l’aria che arriva, vuol dire che quell’infisso non è adatto, ha perso le sue caratteristiche e sarebbe da sostituire. 

TS: Grazie dei tuoi preziosi consigli a presto

G: Grazie a voi. 

Risparmio energetico domestico – intervista a Gaia Franceschi geometra.

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